{"id":1882,"date":"2019-10-09T13:42:46","date_gmt":"2019-10-09T13:42:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/?page_id=1882"},"modified":"2024-01-29T10:54:45","modified_gmt":"2024-01-29T10:54:45","slug":"audelio-carrara","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/audelio-carrara\/","title":{"rendered":"Audelio Carrara"},"content":{"rendered":"\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #ffffff;\t\t\t background-image: url('http:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/back-olio6.jpg');\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t<div class=\"su-spacer\" style=\"height:300px\"><\/div>\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #db4c94;\t\t\t\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t\n<div class=\"su-row\">\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<p>Per Baudelaire l\u2019intuizione non pu\u00f2 giungere se non dopo un lento e metodico lavoro svolto quotidianamente; ci\u00f2 significa che l\u2019intuizione non coincidendo n\u00e9 con l\u2019attesa n\u00e9 con l\u2019introspezione pura viene a noi attraverso un gioco sottile di inganni e incantamenti che solo il lavoro pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p>L\u2019intuizione \u00e8 allora quel momento decisivo nel quale il fare si tramuta in creazione, che \u00e8 intesa come legame indissolubile tra forma e idea.<\/p>\n<p>La parola, il gesto, la pennellata, il segno, l\u2019orma, tutto pu\u00f2 divenire forma, basta che la volont\u00e0 ideativa dell\u2019artista lo richieda (seguendo l\u2019insegnamento di Duchamp).<\/p>\n<p>Per Facchinetti la forma \u00e8 la condizione inalienabile dell\u2019esserci dell\u2019uomo nel mondo in quanto soggetto e oggetto.<\/p>\n<p>Il suo cammino creativo \u00e8 chiaro e coerente (di una coerenza profonda al di l\u00e0 del facile stile) e parte da precisi riferimenti pittorici quali il Caravaggio, Velazquez, Goya e ancora Bacon, Giacometti, Sironi, per finire con Manolo Millares e Vedova; amori che evidenziano l\u2019innato interesse dell\u2019artista per una pittura attenta nell\u2019osservare la realt\u00e0 concreta e al contempo carica di profonde implicazioni etiche.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 infatti questa realt\u00e0 e in specifico la realt\u00e0 dell\u2019uomo solo, deformato dal suo stesso pensarsi e pensare il reale, che traspare dalle prime opere di Facchinetti.<\/p>\n<p>Queste prime opere non parlano ancora in prima persona, sono bens\u00ec dei \u00abritratti\u00bb sull\u2019uomo, eppure il dissolvimento del soggetto in favore del suo essere oggetto tra i tanti e come essi calcolabile, misurabile, quantificabile, verr\u00e0 nelle opere successive a coincidere con la figura dell\u2019artista stesso, il quale si sente usurpato della propria condizione di creatore.<\/p>\n<p>Le avvisaglie di questo mutamento di indirizzo si avvertono fin dai primi lavori.<\/p>\n<p>In Facchinetti infatti lo spazio scenico teatrale proprio dei protagonisti di Bacon e Giacometti (la qual cosa fa dei loro personaggi una sorta di metafora della condizione dell\u2019uomo moderno) lascia il posto ad un taglio che oserei definire televisivo, dove la \u00abpresa diretta\u00bb diviene mezzo ideale per esprimere la condizione dell\u2019uomo abitatore del \u00abvillaggio globale\u00bb.<\/p>\n<p>Appare ovvio che l\u2019idea della \u00abpresa diretta\u00bb, per trovare la sua piena e coerente esplicazione, doveva inevitabilmente coincidere con un mutamento della tecnica espressiva.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto attraverso una serie di disegni dove il dissolvimento del soggetto, inteso come rappresentazione del corpo umano, trova il suo compimento.<\/p>\n<p>Il segno del gesto, di memoria informale, diviene pi\u00f9 libero, non pi\u00f9 costretto da forme limitanti ed obbligate; il protagonista delle opere passa dall\u2019ESSERE RAPPRESENTANTE all\u2019ESSERE PRESENTATO (che \u00e8 poi l\u2019artista stesso).<\/p>\n<p>In conseguenza di questi disegni vi \u00e8 un mutamento radicale nel modo di operare dell\u2019artista, il ritorno alla pittura viene a coincidere infatti con la presa di coscienza della propria fisicit\u00e0 e sfocia in una serie di lavori che hanno caratteri comuni quali: l\u2019aumento della superficie pittorica, a causa di evidenti esigenze gestuali, l\u2019abbandono del colore ad olio in favore di colori a breve essiccazione, l\u2019uso di una tavolozza limitata ad alcuni colori dai marcati significati simbolici, l\u2019uso di una stesura pittorica data a strati e a successive cancellature.<\/p>\n<p>L\u2019artista si serve sempre pi\u00f9 del GESTO in quanto traccia indelebile lasciata sulla pagina della storia.<\/p>\n<p>Il tempo sedimenta attimi fuggevoli che dilatano lo spazio e lo rendono immensamente profondo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che vediamo in superficie in realt\u00e0 non \u00e8 altro che una pelle modellata da una struttura formatasi grazie all\u2019esperienza.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 non si esperisce mai compiutamente in un solo attimo, ha bens\u00ec bisogno di spazi e tempi sempre pi\u00f9 grandi; da questa esigenza nascono le varie SERIE di Facchinetti.<\/p>\n<p>La sua \u00e8 una sorta di \u00abindagine\u00bb, personale ed artistica, che abbisogna sempre di ulteriori approfondimenti, tendenti a mettere in relazione il dato oggettivo (la notizia) con l\u2019emozione che essa provoca.<\/p>\n<p>E cos\u00ec nascono la serie \u2013 DIARIO DI UNA CITT\u00c0 &#8211; BEIRUT \u2013, dove regna sovrana l\u2019immagine della distruzione perenne e al contempo \u00e8 presente la volont\u00e0 di sopravvivenza di un popolo.<\/p>\n<p>E ancora la serie \u2013 SINDONE CONTEMPORANEA \u2013 dove i giornali intesi nella duplice veste di supporto e mezzo di comunicazione, vengono coperti dalla sindone, intesa come calco sociale.<\/p>\n<p>E ancora la serie \u2013 IL MURO DEL PIANTO \u2013, che, come dice lo stesso artista, gli \u00e8 stata suggerita dal martellante bombardamento dei mass-media.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in quest\u2019ultima serie che si pu\u00f2 ravvisare il significato pi\u00f9 profondo presente nell\u2019opera di Facchinetti, che \u00e8 poi quello, della condizione dell\u2019uomo oggi, in bilico tra la volont\u00e0 di intervenire nel sociale e la coscienza di sentirsene irrimediabilmente escluso; in questa altalenante condizione la figura dell\u2019artista appare sicuramente emblematica.<\/p>\n<p><em>Audelio Carrara, novembre 1988<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"page-full.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1882"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2157,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1882\/revisions\/2157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}