{"id":1136,"date":"2015-08-24T09:07:25","date_gmt":"2015-08-24T09:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/?page_id=1136"},"modified":"2019-10-09T14:26:23","modified_gmt":"2019-10-09T14:26:23","slug":"vitaliano-angelini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/vitaliano-angelini\/","title":{"rendered":"Vitaliano Angelini"},"content":{"rendered":"\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #ffffff;\t\t\t background-image: url('http:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/back-olio2.jpg');\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t<div class=\"su-spacer\" style=\"height:300px\"><\/div>\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #db4c94;\t\t\t\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t\n<div class=\"su-row\">\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<h5>Per un viaggio nell\u2019universo immaginativo di Paolo Facchinetti<\/h5>\n<p>Paolo Facchinetti \u00e8 sicuramente una figura d\u2019artista complessa, \u201cun\u2019anima inquieta\u201d si potrebbe definire, se riusciamo ad investire la frase, ormai logora e consumata, di quel tanto di humor ed ironia, che, soli, possono consentire il distacco dalle cose e dalle immagini proposteci dall\u2019artista.<br \/>\nBergamasco, per formazione e cultura, egli lascia intravedere attraverso il suo lavoro, un\u2019ansia che sin dagli inizi lo porta ad una continua ricerca e sperimentazione delle valenze plurime dei linguaggi, dalla pittura, alla fotografia, al disegno, per tentare con quelli l\u2019individuazione, nelle possibilit\u00e0 delle diverse tecniche, di una via espressiva delle urgenze interiori che lo agitano.<br \/>\nAlcune parole, di natura autoanalitica, scritte da Facchinetti e messe a mo\u2019 di occhiello in apertura di un suo catalogo edito per una mostra nella galleria C\u00e0 Gromasa, ad Albino, sono particolarmente illuminanti rispetto a quest\u2019inquietudine che trova nelle proprie contraddizioni interne la sua spiegazione e vitalit\u00e0.<br \/>\nScrive Facchinetti: \u201d La pittura \u00e8 la mia solitudine, ma soprattutto la mia salvezza, la mia libert\u00e0\u2026.\u201d.<br \/>\nVale a dire, tentando d\u2019interpretare il senso di quelle parole, che per quest\u2019autore la pittura diviene luogo di angoscia che lo isola e separa dal mondo contemporaneamente, per\u00f2, essa non gli impedisce di riconoscersi nel mondo, ma, semmai, l\u2019impedimento sta nell\u2019essere riconosciuto da quello; di qui l\u2019amarezza angosciante. Al tempo stesso, comunque, essa (la pittura) \u00e8 luogo di libert\u00e0, quindi, di salvezza perch\u00e9 consente il libero volo dell\u2019immaginazione, della fantasia, ergo la creazione di un proprio universo, di un altro mondo in cui riconoscersi e dal quale essere riconosciuto, dove non esiste la solitudine e dove la strana alchimia di un segno, di una forma o di un colore possono dar vita e visibilit\u00e0 alla poesia.<br \/>\nLa pittura, l\u2019arte, quindi, come luogo di contraddizioni, di dannazione e di salvezza, questo sembra essere, in sintesi, il senso del lavoro artistico di Paolo Facchinetti.<br \/>\nCon intelligenza, Viola Giacometti, scrivendo del suo operare evidenzia che: \u201dAl di l\u00e0 dei dualismi (formale\/informale, figurazione\/astrazione) che caratterizzano un percorso artistico, ci\u00f2 che s\u2019impone di fronte alle tele di Facchinetti, \u00e8 la complessa fenomenologia di un segno pittorico nelle sue evoluzioni\u2026\u201d.<br \/>\nIl filo, infatti, che lega le varie esperienze \u00e8 sempre quello che vuole dare forma ad un contenuto interiore. Ecco, allora, che le tele, la pittura di quest\u2019artista divengono espressione di qualcosa che \u00e8 altro da s\u00e9; non pi\u00f9 rappresentazione o raffigurazione di una cosa o di qualcuno ma forma del contenuto e le tele, con i loro soggetti, altro non sono che i mezzi, strumenti di un particolare concerto teso alla ricerca, attraverso le immagini appunto, \u201cdell\u2019anello che non tiene \u201c, in altre parole, del misterioso rapporto dell\u2019io con il mondo.<br \/>\nUn luogo, perci\u00f2, quello della pittura, che diviene musica sofferta e melodiosa, dove la pennellata forte dialoga con la trama fitta della tela.<br \/>\nAllora la frase di Facchinetti citata prima e messa ad occhiello del catalogo del 1998, se affrontata con questa chiave interpretativa, acquista una maggior valenza ed un significato forse meno inquietante e contraddittorio.<br \/>\nQuello che egli percorre, infatti, \u00e8 un lungo cammino nell\u2019universo dell\u2019immagine e non importa che si tratti di opere formali o informali, di dipinti o di fotografie o di disegni a matita dove l\u2019espressivit\u00e0 della forma \u00e8 data pi\u00f9 per \u201cassenza\u201d (il segno cancellato) che per \u201cpresenza\u201d (il tratto ancora conservato). L\u00ec il segno definisce un percorso, diviene quasi un grido, emesso con irruenza sul foglio o sulla tela, dove, per\u00f2, l\u2019apparente istintivit\u00e0 gestuale \u00e8 ben controllata dall\u2019autore che sa come e quando fermarsi e ci\u00f2 che vuol fare.<br \/>\nIn tal modo il segno di Facchinetti traduce in forma non tanto il soggetto o una figura particolari bens\u00ec la dimensione della sua esperienza e conoscenza, il suo sentire interiore.<br \/>\nIn questo passaggio culturale, nella metamorfosi dell\u2019oggetto, cio\u00e8, in forma d\u2019esperienza e di conoscenza, \u00e8 da individuarsi anche l\u2019origine dell\u2019ansia e dell\u2019inquietudine che porta questo artista ad una continua ricerca. \u00c8 la tensione, la consapevolezza dello scarto, dello smacco che inevitabilmente fa parte della ricerca, la quale \u00e8, comunque, elemento costitutivo e non eludibile di quel viaggio culturale che d\u00e0 corpo al \u201csogno\u201d, di cui ci dice, sempre nell\u2019occhiello Paolo Facchinetti.<br \/>\nCi sembrano questi gli elementi portanti, i postulati da cui partire, le chiavi di lettura per addentrarsi nel vasto e, solo apparentemente, contraddittorio mondo di Paolo Facchinetti, pittore di Nembro, in quel di Bergamo.<br \/>\nOccorre aggiungere anche, in sintesi finale, che questo viaggio nell\u2019universo immaginativo del pittore bergamasco, da noi tentato, poich\u00e9 egli si avvale tanto di strumenti diversi quanto di varie soluzioni linguistiche, va effettuato su un doppio binario, quello che ci porta a riflettere sui modi e sugli stili, i riferimenti culturali, intendiamo, che sembrano attraversare la sua vicenda pittorica e quello che, invece, ci porta all\u2019individuazione di una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alta, legata alla ricerca di una vibrazione interiore che emerge con chiarezza di l\u00e0 delle contingenze di riferimento.<\/p>\n<p><em>Urbino 2006<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"page-full.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1136"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1941,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1136\/revisions\/1941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}