{"id":1134,"date":"2015-08-24T09:05:07","date_gmt":"2015-08-24T09:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/?page_id=1134"},"modified":"2024-01-29T11:23:10","modified_gmt":"2024-01-29T11:23:10","slug":"viola-giacometti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/viola-giacometti\/","title":{"rendered":"Viola Giacometti"},"content":{"rendered":"\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #ffffff;\t\t\t background-image: url('http:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/back-olio9.jpg');\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t<div class=\"su-spacer\" style=\"height:300px\"><\/div>\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n\n\t\n\t<div class=\"section \" \t\tstyle=\"\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tbackground-color: #db4c94;\t\t\t\t\t\t\t\t\t\"\n\t\t\t\t\t>\n\n\t\n\t<section>\n\n\t\n\t\n\t<div class=\"container\">\t\t\n<div class=\"su-row\">\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<h5>Liricamente<br \/>\ndedicato ai Grandi della musica classica<\/h5>\n<p>\u201c\u2026la pittura \u00e8 la mia solitudine,<br \/>\nma soprattutto la mia salvezza,<br \/>\nla mia libert\u00e0,<br \/>\ndove ancora esistono l\u2019immaginazione,<br \/>\nil sogno, l\u2019alchimia, il rito magico di un segno,<br \/>\ndi una forma, di un colore\u2026\u201d<br \/>\n(Paolo Facchinetti)<\/p>\n<p>Paolo Facchinetti vive il suo \u201cfar pittura\u201d come attivit\u00e0-necessaria quotidiana, in intima simbiosi con l\u2019evoluzione dei suoi pensieri e delle sue passioni. Un lavoro nel quale si avverte genuinit\u00e0, seriet\u00e0 ed emozione. Dopo le precedenti esperienze astratte, la sua ultima produzione ci mostra la cosciente volont\u00e0 di riappropriarsi della \u201cfigurativit\u00e0\u201d del mezzo pittorico. In questo non \u00e8 necessario leggere un contrasto: se il gesto astrattizzante \u00e8 vivibile come continuum si tratta solo di vedere fin dove esso viene spinto, quale volume, quale profondit\u00e0 pu\u00f2 raggiungere.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei dualismi (formale\/informale, figurazione\/astrazione) che caratterizzano un percorso artistico, ci\u00f2 che si impone di fronte alle tele di Facchinetti, \u00e8 la complessa fenomenologia di un segno pittorico nelle sue evoluzioni. Esigenze espressive diverse, in continuo feed-back con la non-logicit\u00e0 di un \u201cmestiere\u201d, quale quello dell\u2019artista, che vacilla tra la facile collocazione e la pi\u00f9 totale inclassificabilit\u00e0. Si avverte una sensibilit\u00e0 che nasce dalla sincera necessit\u00e0 del \u201cfare\u201d pittorico, diretta, filiazione di un pensiero volutamente solitario. Fuori dal mito di un\u2019arte accessibile solo agli \u201caddetti ai lavori\u201d.<\/p>\n<p>Il sentire la propria attivit\u00e0 carica di implicazioni etiche, rappresenta una costante all\u2019interno del lavoro di Facchinetti. Nella genuinit\u00e0 del suo proporsi si sente la consapevolezza di quello che la zattera esistenziale pu\u00f2 offrirci. Qualcosa di pi\u00f9 e di diverso dalla categoria dell\u2019autore drammatico, lontano, comunque, dalla facile ideologia del visionario angosciato e dal mito dell\u2019orecchio tagliato.<\/p>\n<p>La variet\u00e0 dei soggetti presentati asseconda la multiforme esigenza espressiva: il medesimo segno scattante, in alcuni tratti nervoso, a delineare la mobile espressione di un volto come il ritmo di un paesaggio urbano o il profilo di un albero. La tavolozza \u00e8 altrettanto varia: si passa da accostamenti cromatici aggressivi ( dei rossi o dei rosa vicini ai toni Kitsch di certe fotografie dell\u2019arte americana anni ottanta, di vaga atmosfera pop-decadente ), ad accenti quasi impressionistici dove il colore, pur assumendotonalit\u00e0 pastello, non perde la sua fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel complesso dei \u201critratti lirici\u201d, la struttura compositiva \u00e8 semplice, spoglia, spesso caratterizzata da grandi spazi vuoti, lasciando libera azione al gesto. Il soggetto \u00e8 proiettato su fondali teatrali di un\u2019essenzialit\u00e0 provocatoria. Esso si staglia prepotente e sicuro, facendo violenza allo spazio concesso e forzandone i limiti bidimensionali. Nello scatto del gesto si legge la velocit\u00e0 del pensiero. L\u2019immagine \u00e8 come \u201csbavata\u201d. Registra il movimento senza comunque raggiungere una forma risolutoria.<\/p>\n<p>La passione per la musica lirica e classica \u00e8 complice della creazione pittorica. Nel gesto si traduce l\u2019audacia delle armonie di una sinfonia, come pure la violenta pienezza di una voce al grado pi\u00f9 alto della scala tonale. Il mondo della musica \u00e8 visto nella sua piena vitalit\u00e0 e potenza spressiva. Le immagini sono mosse, vibrate di un dinamismo estremo. Nelle opere su tela, come nei disegni, la velocit\u00e0 del segno sorprende la forma riducendola all\u2019essenziale. Ci\u00f2 che rimane sono tracce in cui la figura viene scomposta dal movimento rapido e agile del gesto deformante. La decostruction del soggetto avviene in\u201dpresa diretta\u201d, secondo la filosofia interna di medium quali la fotografia e il video, da tempo del tutto integrati nell\u2019attivit\u00e0 pittorica.<\/p>\n<p>La forza comunicativa, che domina i lavori sulla figura umana, non perde freschezza ed agilit\u00e0 nei paesaggi, raccontati per frammenti o presi nel loro complesso. Non viene meno quella sorta di tensione visiva che \u00e8 presente in tutte le opere. Le case del centro storico del paese natale si incastrano a vicenda, tra porzioni di selciato e frammenti di cielo, in un susseguirsi continuo di muri e finestre, in scorci taglienti di matrice fotografica.<\/p>\n<p>La portata e l\u2019intelligenza del linguaggio di Facchinetti sta nella sua attenzione alla sospensione tra elemento fisico ed incorporeo, tra il flusso gi\u00e0 consegnato al passato ed uno gi\u00e0 proteso al futuro, tra ci\u00f2 che non esiste pi\u00f9 e ci\u00f2 che non esiste ancora. Il frammento pittorico registra una molteciplit\u00e0 di movimenti e spinte che non trovano esaurimento. Sulla superficie della tela la forma \u00e8 continuamente modificabile e perfettibile, l\u2019essere \u00e8 \u201cvivente\u201d in quanto \u00e8 \u201cmutante\u201d.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo frammento di novecento, merita attenzione un autore come Facchinetti che commentando il suo lavoro sembra formulare un proponimento per se stesso (un invito per chi si accosta alla sua opera): \u201cMeglio forse viaggiare a ritroso e recuperare uno sguardo lirico sulla realt\u00e0\u201d (Paolo Facchinetti)<\/p>\n<\/div><\/div>\n<div class=\"su-column su-column-size-1-2\"><div class=\"su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim\">\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\t<\/div> <!-- container -->\n\t\n\t\t<\/section>\n\t<\/div> <!-- section -->\n\n\t\n\t\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"page-full.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1134"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2161,"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1134\/revisions\/2161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolofacchinetti.com\/art\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}